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Madonna col Bambino e san Giovannino

Madonna col Bambino e san Giovannino1517-18
tavola, 48 x 37 cm
Madrid, Museo del Prado

La Madonna col Bambino e san Giovannino giunge a Madrid probabilmente con Elisabetta Farnese, che sposa Filippo V, re di Spagna nel 1714. La presumibile proprietà segna dunque il livello di considerazione di questa tavola, eseguita per la devozione privata. Gemma da sempre del Museo del Prado, è stata collocata in certe occasioni al posto d’onore del Museo stesso.
Forse mai bellezza, semplicità, grazia, simbologia, e verità interiore di sentimenti spirituali, sono state fuse in un solo dipinto come in questo. Esso può essere considerato il più bel piccolo dipinto del rinascimento italiano. Una lettura formale ne disturberebbe il godimento visivo, che è immediato e totale, sui piani della mente e su quelli del cuore. Anche l’idea che la scena sia parte di un Riposo appartiene lontanamente ai vangeli apocrifi.
È più sostanziale pensare alla grotta come luogo simbolico del mistero complessivo dell’Incarnazione: luogo posto sulla terra e lievitato da un’estrema tenerezza umana. Qui Maria è vergine e madre (da una parte ha la treccia legata verso l’alto, e dall’altra i capelli sciolti); è regina e umile (ha un sandalo prezioso e l’altro piede nudo); è umana e divinizzata (ha la tunica cinerina ed è avvolta dal manto blu di significato divino). Qui si incontrano i due testamenti biblici, e l’era dell’attesa si congiunge con l’era del riscatto (il Battista – il Cristo); qui il figlio-uomo di Maria si rivela come Dio-Salvatore, accettando a braccia aperte la croce. Qui ancora l’oscurità ove giacevano i popoli (la grotta) si apre verso un’aurora che è l’aditus – lassù verso il cielo – ossia l’accesso alla pienezza dei tempi, segnato pure dalla valletta col fiume d’acqua viva. Ma le tre figure sono investite frontalmente e dall’alto da una luce sovrumana, che accende in noi ogni gioia, e alla quale risponde l’oro vibrante delle tre capigliature.
Santità e presagio sacrificale dominano questo gioiello pittorico, segnato dai fiori delle piccole veroniche, impreziosito dai corpi innocenti di Gesù e san Giovannino, e dal volto indimenticabile di Maria ancora fanciulla, con le gote e le labbra roride di giovinezza.