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Matrimonio mistico di santa Caterina con i santi Francesco, Anna e Domenico

Matrimonio mistico di santa Caterina con i santi Francesco, Anna e Domenico1510-11
tavola, 27,8 x 21,3 cm
Washington, National Gallery of Art (Samuel H. Cress Collection)

La tavoletta di Washington, considerata dal Gould il capolavoro dei quadri di piccolo formato, pone sant’Anna al centro e alla sommità del trono, esaltandone così il ruolo materno (la metterza fiorentina); e stringe con trepidezza Maria, san Francesco e san Domenico intorno al verginale matrimonio della principessa Caterina d’Alessandria con Gesù Bambino: inizio al dono della vita sino al martirio.
Il Matrimonio mistico è uno dei primi temi devozionali toccati dal Correggio. Soggetto alquanto popolare – atto a muovere devozione e accorate istanze di compartecipazione – ben si attaglia alla psicologia profonda del pittore. La scena rappresenta idealmente un atto di fede e consacrazione: la principessa Caterina, vissuta in Alessandria d’Egitto, abbracciò la fede cristiana e volle sposare misticamente Gesù Bambino, in segno della sua dedizione perpetua alla verginità. Ella resistette poi a ogni lusinga e tortura, morendo nel 307 dopo Cristo, dilaniata da una ruota squarciante poi decapitata.
L’Allegri coltivò in ogni contingenza l’introiezione emotiva ai soggetti che si accingeva a dipingere, e ne traeva un sentimento premente e affiorante, tale che all’osservatore di ogni sua opera sgorga un’empatia di commozione eguale a quello che fu certamente il vissuto intimo dell’autore.