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Ritratto d’uomo con libro

Ritratto d'uomo con libro1522 c.
olio su carta fissata sulla tela,
50 x 43 cm
Milano, Castello Sforzesco

Questa singolare risoluzione pittorica dell’Allegri non si può ritenere un ritratto secondo la ferma tradizione del “ritratto italiano”. Del personaggio infatti non vediamo le pupille, non ne abbiamo alcun segno distintivo tranne il “petrarchino” (Muzzi) che sta leggendo, e l’impostazione del corpo è in movimento. Lo sfondo è esso stesso enigmatico, con il bosco intricato che occlude il cielo, e con la corsa di un cervo fuggitivo: allusioni evidenti alle ricerche impegnative del pensiero. Si tratta di una delle ariose libertates che il Correggio poteva prendersi nel confidenziale rapporto con una persona davvero amica, celando simboli succosi.