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Studio per decorazione a grottesca

Studio per decorazione a grottesca1522 c.
disegno a matita rossa rialzata
a biacca, 307 x 90 mm
Chatsworth, Collezione Devonshire

Tenendo presente che l’intero programma iconografico della chiesa fu affidato al Correggio, troviamo la sua direzione anche nelle parti semplicemente decorative, come le candelabre correnti sui costoloni della volta presbiterale, e come le figure sulle vele. Per la volta a crociera, ora sul coro, il Maestro diede certamente i disegni ai collaboratori, ed è nell’irruente, scioltissimo studio delle candelabre (disegno di Chatsworth) che il Correggio, a sorpresa, riprende il filo dei soggetti pagani e classici – satiri, maschere, trofei – embricandoli con le figure ambivalenti dei bimbi ignudi e quelle chiaramente angeliche. Un filo che rivela lo straordinario aggiornamento sui coevi cantieri archeologizzanti dell’Urbe, ancor prima della venuta di Giulio Romano a Mantova (1524): un aggiornamento che però sopravanza per vivezza e multiformità d’invenzione i primi “ripetitori” dell’area settentrionale.
Nei triangoli delle vele i putti alati regginsegna si propongono peraltro con un’aria piuttosto svagata e laica, non immemori di certi colleghi dipinti dallo scaltrito, e osservato, Pordenone.

Date: Novembre 14, 2013